Larry Bird.
Talento, confidenza, arroganza.
Il grande Larry Bird si aggiudicò le prime tre edizioni della Three-Point Contest facendo grande sfoggio delle qualità che gli hanno permesso di venir inserito nella Hall of Fame dell’NBA.

Nel memorabile sabato dell’NBA All-Star Weekend del 1986 di Dallas, un improbabile Spud Webb vinse la gara delle schiacciate nella sua città natale contro il favorito Dominique Wilkins, suo compagno di squadra agli Atlanta Hawks.
Nella stessa giornata, per la prima volta, gli spettatori poterono assistere ad un nuovo spettacolare contest, la gara del tiro da 3 punti.


Il grande Larry Bird, alla sua settima convocazione all’All-Star Game, era il giocatore da tenere d’occhio.


Il giorno della competizione Larry entrò nello spogliatoio e col suo umile savoir-fair cercò come  sempre di farsi voler bene: "Chi di voi finirà secondo?" chiese. Dei sette concorrenti, intimoriti al cospetto del 3 volte MVP, nessuno rispose. Solo Nixon, che era stato un All-Star, avrebbe potuto rispondere a tono, ma le sue percentuali dalla lunga distanza non glielo permisero.

Durante la gara Bird era l’unico che lasciava dei secondi sul count-down. Aveva un modo di tirare tutto suo, quasi non saltava e aveva un rilascio rapidissimo e un tempo di recupero ancor maggiore.
In finale si trovò di fronte Craig Hodges, che aveva stabilito un incredibile record di 25 al primo turno. Prima di iniziare il round Bird andò a mettersi accanto a lui nell'angolo destro per intimidirlo scherzosamente, ma allo stesso tempo per fargli sentire addosso tutta la pressione della sfida contro una leggenda vivente come lui.
Con la colonna sonora di Miami Vice in sottofondo, Hodges cominciò a tirare. Iniziò con 0/3 e finì con 12 punti, il suo peggior risultato. Larry invece decise di cominciare dall’angolo sinistro. Sbagliò il primo e segnò i 4 successivi del primo carrello, proseguendo con un 5/5 al secondo. La folla cominciò ad infiammarsi e a contare all'unisono ogni suo canestro, come in una corrida quando il torero evita il toro che carica.
"Sei, sette, otto, nove!”
Sapendo di avere già il titolo in tasca, Larry calò di concentrazione e si lasciò andare prima ad un tiro a tabella e poi ad un tiro con parabola infinita.
Chiuse con 22 punti, che avrebbero potuto facilmente essere 24 o 25.
Tornando verso la metà campo, col pubblico in delirio, Larry urlò un sonoro "I’m the three-point King!’’ per poi dichiarare con la sua solita arroganza: "Quell'assegno aveva il mio nome scritto sopra da settimane”.

Dopo il back-to-back del 1987, nel 1988 a Chicago Larry si apprestava a vivere quella che sarebbe stata la gara più emozionante della sua trilogia di titoli.


Tirando con la sua iconica giacchetta pre-partita, in semifinale Bird cominciò bene e prima del carrello finale era già a diciotto punti. Infilando l’ultimo tiro, che gli permise di raggiungere quota 23, suo record personale, si diresse verso il centro del palazzetto con il pugno verso l’alto, un gesto che sembrava dire ai suoi avversari "adesso battetelo se ci riuscite!".
Dale Ellis dei Seattle SuperSonics approdò in finale con soli 12 punti, ma migliorò il suo record nell’ultimo round arrivando a 15. Larry partì dall’angolo destro sbagliando molti tiri piuttosto malamente. Per la prima volta il destino iniziò ad apparire più cupo. Sembrava non avesse il suo solito ritmo. Alla fine del terzo  carrello, con 25 secondi ancora a disposizione, aveva solo 7 punti.
Sentendosi sotto pressione iniziò a scaldarsi. Infilò il primo del quarto carrello. Poi il secondo, il terzo, il quarto e anche la moneyball. 13 punti. Sbagliò i primi due tiri dell’ultimo carrello, ma segnò il terzo e il quarto, impattando Ellis a quota 15. Un solo tiro lo separava dal threepeat.


Mentre la palla rossa, bianca e blu roteava attraverso l'aria dello stadio di Chicago, il suo braccio rimase sospeso ed il dito indice destro puntò verso l’alto in segno di vittoria. Il tiro colpì la parte posteriore del ferro. Ciuff.
Bird sollevò il pugno per l’ennesima volta. A distanza di trentatré anni, quello del 1988 rimane uno dei finali più elettrizzanti nella storia dell'evento.


Con 3 titoli consecutivi Bird cementò la sua reputazione di più grande tiratore dalla lunga distanza della sua generazione e la posa con indice alzato ha aggiunto ancor più spessore alla sua leggenda.
Probabilmente avrebbero dovuto chiamare il premio "Larry Legend Shootout Trophy".

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