Zero Gravity
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Astronauti fluttuanti dal soprannaturale incedere verticale e impalpabili ascensioni trasversali. Il parkour immortalato dal fotografo Jérôme Depierre è arcano alle leggi fisiche e alla cognizione umana, ma reale a tutti gli effetti. L’assenza di interazione gravitazionale è l’illusione data dalla nebulosa ed indecifrabile “arte di spostarsi” del traceur Kevin Fluri.

"Zero Gravity" è un progetto fotografico di Jérôme Depierre. Nasce dall’idea di immortalare atleti che svolgono la disciplina del parkour in situazioni di vita quotidiana, proiettandoli in un attimo che pare appartenere ad un mondo sospeso, in cui la forza gravitazionale non esiste.

Le acrobazie del traceur Kevin Fluri fermate da Jérôme entrano in sintonia con gli aspetti geometrici dell’architettura moderna, rendendolo simile ad astronauta che fluttua nello spazio. 

L'assurda normalità priva di interazione gravitazionale in cui viene ritratto l'atleta è enfatizzata dalla combinazione tra acrobazie accuratamente eseguite, e modalità in cui vengono svolte, ovvero interpretando abitudini quotidiane quali bere una bibita, rispondere ad una telefonata, o dormire.

In questo modo la percezione di chi osserva l'immagine viene ingannata, l'occhio e la cognizione umana del tutto estranei a tali leggi fisiche. L'uomo sembra essere congelato nel tempo, nonostante l'azione sia tutt'altro che statica. In quella frazione di secondo trova spazio l'abbaglio di "Zero Gravity".  

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Le foto sono di Jérôme Depierre

Instagram : @depierrejerome

ATHLETE:

 

Kevin Fluri

Instagram: @kevinkevofluri

 

 

 

CYCLIST:

Maurice Ndotoni

Instagram: @zavatunga

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