Il suo cuore correva
più forte di lui

RUBRICA "CAVALLI SELVAGGI"

di Matteo Fontana

512446188-e1468046521140.jpg
Gert-Jan Theunisse, dalle piatte terre d'Olanda alla maglia a pois sulla cima dell'Alpe d'Huez.

Il terrapiattismo (occhio, non quello dei fanfaroni che ammorbano il web) dovrebbe vietare l’abitudine alle montagne. L’Olanda è Nederland: terra piatta, appunto. Eppure da lì sono usciti formidabili scalatori, conquistatori di cime che sono dei sacrari del ciclismo. Ci sono stati quelli che la gloria l’hanno conquistata condannandosi alla dannazione: Gert-Jan Theunisse, al Tour de France si è messo la maglia a pois del re degli scalatori. Nel 1989, mentre gli occhi di ogni suiveur erano posati sul duello tra Laurent Fignon e Greg Lemond, un testa a testa con destinazione Parigi e gli Champs Élysées, Theunisse si arrampicò in cima all’Alpe d’Huez, la cima del Mito

Alla faccia del terrapiattismo, quella punta aguzza del massiccio delle Grandes Rousses, è stata a lungo una colonia olandese: prima di Theunisse l’avevano conquistata per due volte a testa Joop Zoetmelk, Hennie Kuiper e Peter Winnen, e dopo Steven Rooks. Poi sarebbe diventata un protettorato italiano, con le imprese di Gianni Bugno, di Marco Pantani e degli splendidi gregari Roberto Conti e Giuseppe Guerini. 

1645950-34916887-2560-1440.jpg

Quando Theunisse prese l’Alpe, quella era soltanto la Dutch Mountain, la montagna olandese. Terrapiattismo, hai capito? Gert-Jan era una rockstar, con i capelli lunghi e l’abbronzatura da surfista. Quando la pendenza cominciava a salire, lui si trasformava in un re: era Simba nella giungla. Eppure. Eppure nel 1988 l’avevano penalizzato di 10’, al Tour, perché nel suo sangue c’erano valori eccessivi di testosterone. Eppure nel 1990 fu trovato positivo ai test antidoping alla Freccia Vallone e alla Bicicleta Basca. Il suo cuore correva più forte di lui, e i fatti dicono che i problemi di aritmia lo forzarono a ritirarsi: era il 1995, aveva trentadue anni. Ne passarono quattro, prima che fosse colpito da un attacco cardiaco, cinque perché ammettesse di aver fatto uso di sostanze proibite. Si è trasferito a Maiorca e ha aperto un centro d’allenamento per persone disabili. Vive con un pacemaker. L’Alpe d’Huez forse è lontana, ma se allunghi lo sguardo la puoi vedere anche dalle Baleari e accorgerti che la terra non è piatta.

CONTACT   MEDIAKIT   STOCKISTS

© Athleta Magazine / Athleta Magazine is created by Rise Up Studio